lavoro-big

Gesta Papers n. 21 del 16 Novembre 2009

Obblighi del Committente ai sensi del D.L.gs. 81/2008 e s.m.i.

              di Norma Carlini e Irene Semplici

Valutare l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e garantire la sicurezza dei lavori in appalto è uno dei problemi principali che affliggono un mercato del lavoro che da un lato spinge sempre più verso la terziarizzazione della manodopera (con tutti rischi che comporta lavorare in ambienti che non si conoscono, contemporaneamente a lavoratori di altre ditte che non si conoscono) e dall’altro pretende che il lavoro venga svolto sempre più velocemente, con costi inferiori e, ovviamente, con la massima qualità.
L’art. 26 del Decreto legislativo 81/2008 e s.m.i. obbliga il Committente alla verifica dell’idoneità tecnico professionale dell’imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione.

  ***

Al di là di quanto previsto dalla normativa – che esporremo qui di seguito – Gesta suggerisce, oltre all’acquisizione dell’iscrizione alla Camera di Commercio dell’impresa o del lavoratore autonomo e mediante autocertificazione, di valutare l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in caso di contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione anche attraverso la produzione di idonee referenze in termini di qualità e quantità riferite ai lavori oggetto dell’appalto.

Relativamente agli appalti di cui al Titolo IV “Cantieri temporanei e mobili”, l’art. 89 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. definisce l’idoneità tecnico professionale come il possesso delle capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, macchine e attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell’opera.

Il successivo art. 90 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. obbliga il Committente o responsabile dei lavori alla verifica dei requisiti tecnico professionali con le modalità di cui all’allegato XVII” allegato che riporta tutta una serie di documenti che le imprese devono esibire almeno e che consistono in:

  1. iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto
  2. documento di valutazione dei rischi/autocertificazione di cui all’articolo 28 del decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i.
  3. specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i. di macchine, attrezzature e opere provvisionali
  4. elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori
  5. nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di primo soccorso e gestione dell’emergenza, del medico competente quando necessario
  6. nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
  7. attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori prevista dal decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i.
  8. elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità sanitaria prevista dal decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i.
  9. documento unico di regolarità contributiva
  10. dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art. 14 del decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i.

Tale obbligo è posto anche a carico dei lavoratori autonomi che devono esibire almeno la seguente documentazione:

  1. iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto
  2. specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali
  3. elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione
  4. attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria previsti dal decreto legislativo
  5. documento unico di regolarità contributiva.

Per quanto riguarda, invece, le attività svolte in ambienti diversi dai cantieri edili più semplice appare la situazione attualmente in quanto in attesa dell’entrata in vigore del D.P.R. previsto dall’art. 6 comma 8 lettera g) del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. con il quale sarà definito il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi. In attesa dell’emanazione del decreto di attuazione di quanto previsto dall’art. 6 comma 8 lettera g) dello stesso decreto, la suddetta verifica dei requisiti dell’idoneità tecnico professionale, per gli appalti di beni, servizi e forniture, “si attua attraverso l’acquisizione del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato, e dell’autocertificazione riguardante il possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionali”, con particolare riferimento ai contenuti dell’allegato XVII del decreto.

Si coglie l’occasione per rimarcare come l’obbligo per il Committente di lavoro di valutare l’idoneità allo svolgimento della attività commissionata dell’impresa appaltatrice, ai sensi del Codice Civile, corrisponde al principio generale in forza del quale ogni datore di lavoro è tenuto ad adottare ogni misura idonea a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei propri lavoratori (art. 2087 c.c.), tra le quali – ovviamente – rientra la scelta di imprese e lavoratori in grado di svolgere “in sicurezza” attività nei luoghi di lavoro di pertinenza del committente.

Gesta Sas di Renato Goretta & C. è a disposizione per ogni chiarimento in merito.

X