ambiente

Gesta Papers n. 25 del 02 Febbraio 2010

Rifiuti: SISTRI, tutto quello che occorre sapere (e che forse ancora nessuno vi ha detto…)

di Irene Semplici

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 è nato il SISTRI. Il Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti ha come obiettivo, per i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, la sostituzione graduale dell’attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD, con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche. Tale sistema rivoluzionario permette l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e locale, semplificando le procedure e gli adempimenti e riducendo i costi sostenuti dalle imprese con indubbie garanzie in termini di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.

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Il 13 gennaio 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale con cui è stato introdotto il sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), un’innovazione che modificherà radicalmente gli adempimenti previsti dalle norme vigenti e permetterà l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti a livello nazionale e Regionale. Da un sistema cartaceo, imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, MUD, si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità. I dati verranno automaticamente inoltrati in tempo reale ai centri di controllo che saranno collocati presso i NOE dei Carabinieri, ISPRA, Ministero dell’Ambiente, Albo Nazionale Gestori Ambientali, Province, Ecc.

Secondo una stima della CNA Ligure sono circa 18.000 le imprese liguri tra artigiane e PMI che saranno interessate dall’applicazione del nuovo provvedimento. Ferme restando le riserve sulla onerosità del sistema (i contributi annui; il costo delle fasi di registrazione; il costo dell’installazione sui mezzi di box informatici dotati di GPS; i computer; la manutenzione; il costo del caricamento dati; ecc…), esso presenta, in prospettiva, non banali vantaggi.

È pur vero che il sistema delle imprese italiane, che è costituito per la maggior parte da piccole imprese con meno di 10 addetti, non dispone generalmente di strumentazioni, competenze e tempo per gestire un sistema sofisticato come il SISTRI e che i tempi previsti sono poi molto ristretti. Tuttavia i vantaggi per lo Stato, derivanti dall’applicazione del SISTRI, saranno molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione. I benefici, col tempo, ricadranno anche sul sistema delle imprese. Una più corretta gestione dei rifiuti avrà, infatti, vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole.

Di seguito si riportano i soggetti obbligati con relativi adempimenti e scadenze previste:

PRIMO GRUPPO

  1. produttori iniziali di rifiuti pericolosi, comprese le imprese che effettuano il trasporto dei propri rifiuti pericolosi (art. 212 co. 8 del D. Lgs. 152/06) con oltre 50 dipendenti
  2. imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività artigianali, industriali e di trattamento rifiuti con oltre 50 dipendenti
  3. commercianti e intermediari di rifiuti
  4. consorzi per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti
  5. imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali (art. 212 c. 5 del D. Lgs. 152/06)
  6. imprese che effettuano il recupero o lo smaltimento dei rifiuti
  7. i soggetti coinvolti nel trasporto intermodale dei rifiuti

ADEMPIMENTI:

►      Iscrizione al SISTRI (on line, via fax o telefonicamente) entro il 28/2/2010 e successiva consegna dei dispositivi USB ed eventuale black box da installare sul veicolo;

►      Avvio operatività SISTRI dal 13/07/2010.

SECONDO GRUPPO

  1. produttori iniziali di rifiuti pericolosi, compresi coloro che effettuano il trasporto dei propri rifiuti pericolosi (art. 212 co. 8 del D. Lgs. 152/06) fino a 50 dipendenti;
  2. imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività artigianali, industriali e di trattamento rifiuti tra 50 e 11 dipendenti.

ADEMPIMENTI

►      Iscrizione al SISTRI (on line, via fax o telefonicamente) dal 13/02/2010 al 30/03/2010, successiva consegna dei dispositivi: USB ed eventuale black box da installare sul veicolo

►      Avvio operatività SISTRI dal 12/08/2010.

SOGGETTI CON ISCRIZIONE AL SISTRI FACOLTATIVA

Per i soggetti elencati successivamente l’adesione al SISTRI è volontaria e può avvenire a partire dal 12/08/2010:

  1. imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi da attività artigianali, industriali e di trattamento rifiuti con meno di 10 dipendenti;
  2. imprese che effettuano il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi (art. 212 co. 8 del D. Lgs. 152/06);
  3. imprenditori agricoli che producono rifiuti non pericolosi;
  4. imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle artigianali, industriali e di trattamento rifiuti.

 Gesta Sas di Renato Goretta & C. è a disposizione per ogni chiarimento in merito.

 

 

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