Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro per le radiazioni ottiche

Gesta Papers n. 28 del 6 Aprile 2010

Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro per le radiazioni ottiche

 di Irene Semplici e Norma Carlini

L’obbligo per il datore di lavoro di valutare il rischio derivante dall’esposizione a radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro, con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute, sarà in vigore dal 26 Aprile 2010.

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Il Decreto Legislativo n. 81/2008 Titolo VIII introduce misure di protezione dei lavoratori contro i rischi associati all’esposizione a radiazioni ottiche di origine artificiale, con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute.

A partire dal 26 Aprile 2010 saranno in vigore i seguenti obblighi a carico del datore di lavoro:

a)     Valutare, e se necessario, calcolare o misurare i livelli di radiazioni ottiche a cui i lavoratori sono esposti.

b)     Tenere conto dell’esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre i valori di esposizione.

c)      Individuare eventuali metodi di riduzione dell’esposizione

d)     Provvedere ad attività di informazione e formazione dei lavoratori.

In pratica, a partire dal 26/04/2010 saranno sanzionabili le inottemperanze agli obblighi dal Capo V del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08. Ricordiamo che la violazione dell’obbligo di valutazione del rischio costituisce, per il datore di lavoro, contravvenzione sanzionata alternativamente con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da € 2.500 a € 6.400 (cfr. art. 55 co. 1 lett. A del DLgs 81 così come modificato dal DLgs. 106/09).

Si applica la pena dell’arresto da 4 a 8 mesi se la violazione è commessa:

a)     nelle aziende di cui all’art. 31 co. 6 lett. a), b), c), d), f) e g) del D.Lgs. 81/08

b)     in aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi biologici di cui all’art. 268 co. 1) lett. c) e d), da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da attività di manutenzione, rimozione smaltimento e bonifica di amianto;

c)      per le attività disciplinate da Titolo IV caratterizzate dalla compresenza di più imprese e la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno.

Potrebbe essere necessario, quindi, procedere all’aggiornamento del  documento di valutazione dei rischi mediante l’indicazione degli esiti della valutazione e delle eventuali misure di prevenzione e protezione adottate.

Gesta Sas di Renato Goretta & C. è a disposizione per ogni chiarimento in merito.

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