Reati 231: le sanzioni possono arrivare fino a 1,5 milioni di euro

Gesta Papers n. 33 del 15 Giugno 2010

Reati 231: le sanzioni possono arrivare fino a 1,5 milioni di euro

di Irene Semplici

Il D.Lgs. 231/01 introduce nell’ordinamento italiano la responsabilità amministrativa degli enti relativamente alla commissione di alcuni reati, specificamente indicati dal legislatore; permette quindi di colpire (con sanzioni pecuniarie, l’interdizione dall’attività, il commissariamento, il divieto a contrarre con la Pubblica Amministrazione) direttamente l’Ente e, quindi, l’interesse economico dei soci.

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Le sanzioni per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato introdotte dal D.Lgs. 231 sono le seguenti:

(a)  Sanzione pecuniaria (Artt. 10, 11, 12 D. Lgs. 231)

essa è determinata dal giudice attraverso un sistema basato su quote. Il giudice determina il numero delle quote valutando la gravità del fatto illecito, la responsabilità dell’Ente, nonché l’attività svolta per eliminare od attenuare le cause di commissione di ulteriori illeciti. L’importo della quota è inoltre fissato sulla base delle condizioni economiche e patrimoniali dell’Ente allo scopo di assicurare l’efficacia della sanzione. Per l’illecito amministrativo dipendente da reato si applica sempre la sanzione pecuniaria. Essa deve quindi essere applicata per quote in un numero non inferiore a cento né superiore a mille.

L’importo di una quota va da un minimo di euro 258, 23 ad un massimo di euro 1.549,37 (quindi avremo sanzioni da un minimo di 25.800,00 € ad un massimo 1.549.000 €). Non è ammesso il pagamento in forma ridotta.

(b)  Sanzioni interdittive (Artt. 13, 14, 15, 16 D. Lgs. 231) comprendenti

  1. l’interdizione dall’esercizio dell’attività
  2. la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito
  3. il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio
  4. l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi
  5. il divieto di pubblicizzare beni o servizi.

(c)   Confisca (Art. 19 D. Lgs. 231)

nei confronti dell’ente e’ sempre disposta, con la sentenza di condanna, la confisca del prezzo o del profitto del reato, salvo che per la parte che può essere restituita al danneggiato. Sono fatti salvi i diritti acquisiti dai terzi in buona fede. Quando non e’ possibile eseguire la confisca, la stessa può avere ad oggetto somme di denaro, beni o altre utilità di valore equivalente al prezzo o al profitto del reato.

(d)  Pubblicazione della sentenza (Art. 18 D. Lgs. 231)

la pubblicazione della sentenza di condanna può essere disposta quando nei confronti dell’ente viene applicata una sanzione interdittiva. La sentenza e’ pubblicata una sola volta, per estratto o per intero, in uno o più giornali indicati giudice nella sentenza nonché mediante affissione nel comune ove l’ente ha la sede principale.

Ricordiamo qui di seguito quali sono i reati presupposto (per i quali la società può essere ritenuta responsabile, ove posti in essere nel suo interesse o vantaggio, dai c. d. vertici aziendali o da soggetti sottoposti alla loro direzione e vigilanza – art. 5 D. Lgs. 231) ricadenti nel campo di applicazione della normativa in questione:

  1. Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello stato o di un ente pubblico– c. d. reati nei confronti della Pubblica Amministrazione
  2. Delitti informatici e trattamento illecito dei dati
  3. Delitti di criminalità organizzata
  4. Concussione e corruzione– c. d. reati nei confronti della Pubblica Amministrazione
  5. Falsità in monete, carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento
  6. Delitti contro l’industria ed il commercio
  7. Reati societari Delitti di finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico
  8. Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili
  9. Delitti contro la personalità individuale
  10. Abusi di mercato
  11. Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro
  12. Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita
  13. Delitti in materia di violazione del diritto d’autore
  14. Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria
  15. Reati transnazionali.

Gesta Sas di Renato Goretta & C. è a disposizione per ogni chiarimento in merito.

 

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